Cosa sono gli opendata?

pubblicato mercoledì 22 maggio 2019 da Alessandro Piconi

Gli open data, raramenti chiamati in italiano dati aperti, sono dei dati di varia natura che hanno la caratteristica di essere liberamente accessibili e utilizzabili da chiunque. Gli open data sono legati alla pubblica amministrazione e alla tendenza a cercare di lavorare in un regime di trasparenza, anche in qualità di detentore privilegiato di grandi quantità di dati.

Pur non esistendo una definizione univoca condivisa, come accade invece per altri settori del mondo open, generalmente gli open data sono informazioni articolate in modo schematico, spesso in forma di database, che possono trattare i più diversi temi: cartografia, dati governativi, statistici, anagrafiche etc.

Le banche dati hanno un valore e spesso ne viene concesso l’uso in licenza dietro un corrispettivo economico, ma la mancanza di un libero accesso a queste viene visto dalla comunità open come un impedimento allo sviluppo della comunità.

Questa la definizione per lo più condivisa sul mondo open data: un contenuto o un dato si definisce aperto se chiunque è in grado di utilizzarlo, ri-utilizzarlo e ridistribuirlo, soggetto, al massimo, alla richiesta di attribuzione e condivisione allo stesso modo

I primi tentativi di open data in italia si hanno dal 2007 con il progetto OpenStreetMap che si pone come obiettivo quello di realizzare uno stradario aperto a chiunque e viene coinvolta la pubblica amministrazione. Nell’ottobre del 2011 invece viene lanciato dati.gov.it, il portale ufficiale della pubblica amministrazione italiana in materia di opendata.

Oggi il l’open data hub raccoglie oltre 57.000 set di dati dai più diversi argomenti. Si spazia dal un resoconto aggiornato in tempo reale degli accessi nei pronto soccorso del Lazio, all’elenco completo delle pec della pubblica amministrazione.

Questi dati, la cui maggior parte può sembrare avere una natura eccessivamente tecnica, è in realtà una fonte preziosissima di informazioni per chi vuole fare ricerca e del buon giornalismo.

Nel mondo della realizzazione dei software e delle app l’utilizzo di database open data è un punto cardine dello sviluppo. Ad esempio se dovessi realizzare un app o un sito web che effettuano consegne a domicilio, avere un database ufficiale, completo ed aggiornato dei comuni italiani e relativo cap è indispensabile.


Gli open data non sono però solo di natura “ufficiale” e esistono molti database creati da comunità online: potete trovare un esempio di quello di cui stiamo parlando a questo indirizzo, dove potete scaricare persino un elenco aggiornatissimo dei dossi artificiali presenti sul territorio italiano