Che cos'è la Netiquette e perché, oggi più che mai, è importante

pubblicato martedì 13 novembre 2018 da Alessandro Piconi

La parola netiquette, da net(work) «rete» e (e)tiquette «etichetta»; quindi «etichetta della rete (telematica)» ( treccani.it ), indica nel linguaggio di internet l'insieme di regole di "buona educazione" che è bene rispettare nell'utilizzo della rete. La netiquette ha la stessa funzione della buona educazione nella vita di tutti i giorni: il suo scopo principale è quello di disciplinare il comportamento degli utenti online nel rapportarsi tra di loro. La netiquette non è imposta per legge e il trasgredirla non comporta alcuna sanzione di tipo giuridico, salvo azioni che hanno rilevanza legale quali ad esempio la diffamazione. Il trasgredire queste regole di base può portare, da parte dei moderatori del servizio che si sta utilizzando, a conseguenze disciplinari che possono arrivare anche al blocco dell’account.

Il principio di base della netiquette è lo stesso che sta alla base del "viver civile", ovvero evitare di essere scortesi e meleducati. Esiste un corpus di regole ufficiali riguardanti la netiquette che è stato definito nel 1995 attraverso un documento ufficiale RFC 1855  redatto dalla Internet Engineering Task Force, un organismo internazionale interessato all'evoluzione tecnica e tecnologica di Internet.

Queste regole hanno come scopo ultimo quello di rendere l'esperienza del web la migliore possibile per chiunque e tengono conto della peculiarità del mezzo tecnico in cui si applicano. Ad esempio è considerata una buona prassi quella di compilare correttamente il campo "oggetto" delle email in modo da far comprendere al destinatario l'argomento del messaggio e permettergli di attribuirle la giusta importanza.

Le regole principali che valgono per ogni genere di comunicazione o interazione sul web sono le seguenti:

  • curare la grammatica e la forma dei messaggi, per rendere più agevole la lettura e la comprensione del testo scritto;
  • evitare di scrivere in MAIUSCOLO o in grassetto: questo tipo di carattere è associato ad un tono di prepotenza e arroganza che equivalgono al gridare;
  • cercare di essere sintetici e precisi;
  • rimanere "on topic", ovvero "in argomento", evitando ad esempio di parlare di cucina in un gruppo che si occupa di armi della prima guerra mondiale;
  • evitare di condurre guerre personali in pubblico: si può continuare la conversazione in privato se proprio necessario;
  • evitare di inviare SPAM, ovvero messaggi indesiderati, pubblicitari o non;
  • rispettare le opinioni diverse dalle proprie. Fanno eccezione le opinioni considerate reato e che quindi vengono spesso sanzionate dai moderatori, oltre che dalla legge, come omofobia, razzismo e sessismo;

Tuttavia la netiquette muta con l’evoluzione dello sviluppo delle tecnologie. Comportamenti che precedentemente erano biasimati oggi non sono notati. Prima dell’avvento della "banda larga" l'invio di un allegato "pesante" in termini di dimensioni era considerata una infrazione del galateo del web perché costringeva il destinatario a lunghe attese per scaricarlo e fruirne i contenuti. Oggi con la fibra e le connessioni mobili 4g si inviano filmati in hd via Whastapp senza che nessuno venga ripreso.

 

Social network

Il sempre più diffuso uso dei social network ha portato online moltissime persone che sono principianti del web e che, non avendo maturato esperienze precedenti, presentano difficoltà nel capire meccanismi che per i veterani risultano invece ovvi. A tale proposito, un aspetto fondamentale è la visibilità delle comunicazioni: capire quali argomenti possono essere trattati in pubblico, magari scrivendo sulla bacheca di Facebook di un amico, oppure quali sono da affrontare in una comunicazione privata. E' buona prassi evitare di violare la privacy delle persone rendendo pubbliche informazioni private. Altra buona abitudine è chiedere sempre l’autorizzazione alle persone ritratte in una foto prima che la si pubblichi.

 

Le bufale

E' una regola basilare della netiquette quella di non pubblicare contenuti inesatti, imprecisi o addirittura falsi. Quando si condivide una informazione è importante essere certi della sua veridicità ed è buona norma citare la fonte della notizia. Il fenomeno delle bufale trova infatti il suo ossigeno proprio nella condivisione selvaggia di una notizia priva di fondamento da parte di utenti che sono troppo pigri per verificarla, anche solo facendo una veloce ricerca su Google.

 

Gli spoiler

Commettiamo uno spoiler nel momento in cui sveliamo particolari importanti riguardanti un contenuto, per lo più narrativo, rivelando anticipazioni, svelando colpi di scena o eventi importanti. Pertanto, è necessario attendere un ragionevole lasso di tempo prima di lasciarsi a commenti che potrebbero rovinare la fruizione del contenuto ad altri utenti. Insomma non può essere considerato spoiler dire che Renzo e Lucia alla fine si sposano. E' buona prassi segnalare con un vistoso messaggio tutto in maiuscolo "SPOILER ALERT" quando si sta per fare uno spoiler in modo da avvertire il lettore di proseguire a suo rischio e pericolo.

 

WhatsApp

WhatsApp è un sistema di messaggistica gratuito così ampiamente diffuso da dimostrare  come una modifica di tipo tecnico determini un cambiamento del comportamento dell'utenza. Con l'introduzione della doppia spunta verde che conferma la lettura da parte del destinatario di un messaggio, si è di fatto vincolato il ricevente a fornire una risposta immediata per non sembrare "maleducato" agli occhi del mittente. Quello che si è di fatto verificato è l'applicazione di una regola di buona educazione tipica dei sistemi di comunicazione sincroni dove i dialoganti interagiscono simultaneamente, ad un sistema di comunicazione asincrono dove la comunicazione avviene senza la contemporanea partecipazione dei soggetti coinvolti. Per chiarire questo punto, è considerata maleducazione in una conversazione del vivo (comunicazione sincrona) non rispondere ad una domanda e attendere 5 minuti per farlo; viceversa nessuno si aspetta una risposta immediata ad una email (comunicazione asincrona).